Monta la rabbia popolare nei confronti di Monti ( e di Napolitano che  lo ha scelto) e del suo governo che depreda i cittadini per trasferire il loro denaro alle banche.

Il rischio (da non sottovalutare dopo gli attacchi bombaroli a Equitalia) è che il popolo si organizzi e vada a prendere a casa i due responsabili delle ruberie a danno dei lavoratori e delle famiglie italiane.

Il Corriere mette allora in campo una manovra di distrazione di massa, per deviare la rabbia popolare da Monti agli impiegati del Parlamento.

Eccola:

Lo stenografo del Senato come il re di Spagna
Busta paga da 290 mila euro.

http://www.corriere.it/politica/12_gennaio_04/stipendi-politici-in-difesa-ma-lo-stenografo-del-senato-e-pagato-come-il-re-di-spagna-rizzo-stella_7232dd04-369c-11e1-9e16-04ae59d99677.shtml

p.s. Ovviamente, quei pochi che leggeranno l’articolo per intero, si accorgeranno che il titolo del Corriere è falso: uno stenografo del senato non guadagna 290.000 euro (lordi) , neppure quelli al massimo livello retributivo.

Ma come sappiamo quel titolone serve solo come mezzo “deflattivo” della rabbia popolare contro Monti e Napolitano.

 

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